Ci penso sempre. Paranoie. Ma lei sta bene.
E' incredibile.

Ancora rosa,ancora sorrisi, ma soprattutto, altre risate.
E so di non poter perdonare. A sedici anni non posso farcela.
Non è questa la vita scritta nelle favole.
Quelle favole che lei ti raccontava alla sera finchè tu ti perdevi nel sonno e nel mondo più bello: nel mondo dei sogni.
Vorrei tornare a sognare.
Ora vedo soltanto un enorme muro nero di fronte a me. Riuscirò mai a scavalcarlo?
[prima sera a Oxford]







